Ultim’ora dalla Corte Suprema degli Stati Uniti: il “TikTok ban” è confermato, ma attenzione! Questo non significa che TikTok sia stato immediatamente bandito dagli USA.
Cosa sta succedendo davvero?
Facciamo un passo indietro per ricostruire la vicenda.
Il nodo della questione è una legge che obbliga ByteDance, la società cinese proprietaria di TikTok (sì, quella che ti fa anche montare i video con CapCut), a vendere la piattaforma a un’azienda non legata al governo cinese entro il 19 gennaio 2025. La motivazione? Preoccupazioni per la sicurezza nazionale, legate al rischio che i dati degli utenti americani possano essere utilizzati dal governo cinese. ByteDance ha sempre negato queste accuse, ma il tema resta caldo.
La storia del “ban” inizia nel 2020, con Donald Trump che firma un ordine esecutivo per obbligare ByteDance a vendere TikTok a una società americana. Tuttavia, il piano fallisce, e TikTok continua a operare negli Stati Uniti. Con l’arrivo di Biden, la situazione si intensifica: nel 2023, ai dipendenti delle agenzie federali viene vietato l’uso di TikTok per motivi di sicurezza, e nello stesso anno il governatore del Montana tenta di vietarlo nello Stato, ma TikTok vince il ricorso.
Arriviamo al 2024: il Congresso decide che TikTok dovrà essere venduto o sarà vietato. Nonostante gli sforzi di ByteDance, la Corte Suprema mantiene il ban, ma la vicenda è tutt’altro che conclusa. TikTok dovrebbe essere tecnicamente bloccato negli USA a partire da domenica 19 gennaio 2025, proprio alla fine del mandato di Biden, lasciando il destino della piattaforma nelle mani del suo successore… Donald Trump.
E se ByteDance decidesse di vendere? I rumor parlano di Elon Musk come potenziale acquirente. Una mossa che potrebbe riscrivere il futuro della piattaforma e, chissà, magari rivoluzionare il panorama social.
Se vuoi scoprire tutti i retroscena di questa storia e le possibili implicazioni per il futuro di TikTok, guarda il video su YouTube dove ti racconto questa vicenda nei dettagli!
Tiffany Pesenti
Consulente di personal branding e strategie digitali



