Immagina…
Immagina un mondo che non puoi mettere a fuoco, che giorno dopo giorno scompare, poco alla volta, solo per te. E immagina di voler comunque continuare a vivere: viaggiare, prendere l’autobus, prendere la metropolitana, fare bancomat, fare la spesa…
Benvenut* nel mondo degli ipovedenti. E il fatto che non ti riguardi direttamente (e siamo tutti fortunatissimi per questo) non significa che non esista.
Immagina di voler fare la differenza, e rendere accessibili alcuni messaggi proprio a chi non può vederli, a chi non può leggerli, a chi rimarrà indifferente anche davanti alla campagna pubblicitaria più bella del mondo.
NaviLens
Un gruppo di ragazzi ha fatto proprio questo: immaginato. E poi è passato all’azione creando NaviLens, una specie di Q-R Code in grado di essere rilevato dalle persone ipovedenti.
Le persone ipovedenti hanno difficoltà a utilizzare la segnaletica tradizionale e quindi non possono essere autonome in ambienti non familiari.
Gli utenti ipovedenti possono utilizzare i codici NaviLens, poiché non hanno bisogno di sapere con precisione dove sono posizionati: basta eseguire la scansione con la fotocamera del cellulare e contestualizzare le informazioni necessarie.
Le caratteristiche di NaviLens
La lettura dei marker con NaviLens è quasi istantanea, grazie a questo sistema si è in grado di leggere le etichette da lunghe distanze, a seconda delle dimensioni del marcatore.
La messa a fuoco non è necessaria, e il suo algoritmo rileva i tag quando l’utente cammina o si muove mentre il cellulare è puntato verso l’alto.
Ed eccolo qui:









