Il sipario è calato sul Power Summit a Grassobbio, ma l’energia generata tra le mura del Winter Garden vibra ancora con un’intensità rara. Non è stato un semplice convegno, ma un’esperienza d’élite, un incontro riservato a pochi selezionati visionari che hanno deciso di riscrivere le regole del proprio posizionamento.
In sala, l’aria era densa di competenza: imprenditori, CEO, liberi professionisti e direttori commerciali si sono ritrovati fianco a fianco. Un segnale fortissimo è arrivato da un’azienda lungimirante che ha scelto di far partecipare l’intero team di consulenti a contatto con il pubblico, comprendendo che il brand aziendale è la somma dei personal brand di chi lo rappresenta.
Oltre il Networking: la nascita di ecosistemi professionali
Ciò che ha reso Power Summit unico è stata la velocità con cui la barriera della formalità è crollata. Già dalla prima giornata, grazie a momenti di relax e break strutturati per favorire il confronto autentico, persone che non si erano mai viste prima interagivano come se si conoscessero da anni.
Non abbiamo assistito solo a scambi di biglietti da visita, ma alla nascita di collaborazioni reali. La prova del successo? Progetti concreti nati tra i tavoli del Summit si sono manifestati operativamente già dalla settimana successiva, trasformando le idee in fatturato e visione comune.
Tra Scienza, Arte e Business
Il programma ha saputo toccare corde profonde, unendo la razionalità del business all’avanguardia tecnologica e artistica:
- BrainArt: Un esperimento andato oltre ogni aspettativa. Ogni partecipante ha potuto portare a casa la fotografia della propria opera d’arte, creata digitalmente dal proprio cervello in risposta a stimoli sonori. Un’istantanea della mente che si fa materia.
- Progetto Ghianda: L’intervento di Salvatore Falci ha emozionato e ispirato, permettendo a ognuno di portare con sé una ghianda d’autore, simbolo di quel potenziale che, se ben nutrito, diventa una quercia indistruttibile.
- Valeria Pirozzi: Con due interventi magistrali, ha consegnato alla platea strumenti mirati e concretezza pura, trasformando concetti complessi in roadmap operative.
- Paolo Borzacchiello: La vera ciliegina sulla torta. Ha fornito quella chiave neuroscientifica necessaria per rendere ogni brand comunicativamente magnetico.
Atmosfera e Location: l’eleganza dell’Aperibusiness
Il Winter Garden si è confermata una location che sceglierei altre mille volte: elegante, accogliente e con una proposta culinaria d’eccellenza. L’Aperibusiness è stato il cuore pulsante dello scambio, un momento in cui l’atmosfera rilassata ha permesso ai leader presenti di dialogare senza filtri, consolidando i legami nati durante le sessioni.
Per me, vedere questa visione prendere vita è stato il coronamento di un grande sogno: sensibilizzare professionisti e imprese sull’importanza vitale del Personal Branding. Vedere lo sguardo dei partecipanti cambiare sessione dopo sessione è stata la conferma che questo è solo l’inizio di un movimento molto più grande.
Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza un team meraviglioso, che ha lavorato instancabilmente dietro le quinte, e i nostri prestigiosi sponsor e media partner: Liberg (Generali Bergamo Libertà), CDR Tax Legal, Leolandia, Kyo Gin, Dandy Cocktails e, naturalmente, il Winter Garden.
Il Power Summit 2026 non si è concluso. È appena iniziato nelle azioni e nei successi di chi era presente.



