Settimana scorsa, lo sappiamo bene, la società che gestisce anche Facebook (e che prima si chiamava Facebook Inc) ha cambiato nome, diventando “Meta”.
Per prima cosa è bene precisare che la piattaforma social non cambierà identità, ma continuerà a chiamarsi Facebook. Il cambio di nome è della holding finanziaria alla quale afferiscono le note piattaforme Facebook, Instagram e WhatsApp, più altre aziende che fanno parte del gruppo.
Perchè è importante conoscere Meta
Questa informazione potrebbe risultare poco interessante per un social media manager: se Facebook non cambia, cosa mi importa di sapere come si chiama la società che lo gestisce?
Mi deve assolutamente importare: primo, perchè se sono un social media manager seri* devo interessarmi, anzi, appassionarmi del mondo digital a 360 gradi. Secondo perchè la nascita di Meta segna l’inizio di una nuova era della tecnologia ( se pensi che posterai su Instagram e Facebook per altri 10 anni beh, stai pensando male).
Per prima cosa, concentriamoci un istante solo su Facebook: da molto tempo ormai, questa piattaforma non è più solo un social network, ma è diventata un insieme di ecosistemi in cui è anche possibile acquistare negli appositi Shop, giocare con Oculus Rift), ed esplorare nuovi mondi con Horizon.
Ma allora perchè Facebook inc cambia nome?
Nonostante Facebook sia una realtà che va oltre al social network, l’intento della società che gestisce anche la piattaforma è andare ancora più in là, in direzione Metaverso.
Perchè si chiama Metaverso
We have these phones. They’re relatively small. A lot of the time that we’re spending, we’re basically mediating our lives and our communication through these small, glowing rectangles. I think that that’s not really how people are made to interact. (Mark Zuckerberg – The Verge Interview)
Ma partiamo dalle basi: nel 1992 l’autore statunitense Neal Stephenson scrive il romanzo di fantascienza postcyberpunk Snow Crash.
Questo romanzo è ambientato in un’america dalla doppia dimensione: quella reale e il Metaverso, ovvero una realtà virtuale tridimensionale ed estremamente realistica che è accessibile da tutto il mondo attraverso fibre ottiche.
Per accedere a questa rete ci si deve recare in appositi terminali pubblici, da questi è possibile entrare in tre dimensioni dal proprio avatar che consente di camminare tranquillamente tra locali, negozi, ecc.
Perchè Mark ha scelto proprio il romanzo di Stephenson? Perchè lo stesso titolo del libro, “snow crash”, sta a significare un particolare stato dei primi computer Apple Macintosh in seguito ad un crash di software. E il cerchio si chiude.
Cosa è il metaverso
“Essere lì senza essere lì”
Il Metaverso, prima di tutto, non è un prodotto o servizio. E’ un’era, un nuovo periodo storico che è già iniziato da parecchio tempo (ad esempio con il concorso canoro Alter Ego) ma che è stato inaugurato soltanto settimana scorsa.
E’ un’interconnessione, una sorta di era “post-mobile”, un modo per andare oltre ai nostri piccoli di spositivi rettangolari che ci tengono conessi al mondo, ma che iniziano a starci stretti.
Con il Metaverso, sarà possibile essere dall’altra parte del mondo pur restando a casa, essere a una runione “fisicamente” pur non essendoci con il corpo. E’ insomma, una cosa un po’ alla Matrix, che può spaventare, far rabbrividire o piacere, ma non sono certo qui a giudicare, sono qui per raccontare,
“People aren’t meant to navigate things in terms of a grid of apps. I think we interact much more naturally when we think about being present with other people. (Mark Zuckerberg – The Verge Interview)”
Ti è piaciuta questa news?
Se questa novità ti è piaciuta, fammelo sapere! Scrivimi su Instagram o via mail, e se non vuoi perderti altre novità, iscriviti alla newslettter!



