Le query di Google si fanno sofisticate
Partiamo da un dato sulle query in Google: le persone inviano in media otto query per attività complesse, ovvero attività più elaborate della “Ricetta delle melanzane alla parmigiana”.
Un’attività complessa, ad esempio, potrebbe essere quella che porta una persona che ama fare viaggi escursionistici a scegliere la sua prossima meta, sapendo dove è stata ma non dove vuole andare.
I motori di ricerca di oggi non sono abbastanza sofisticati per rispondere come farebbe un esperto di viaggi. Ma con una nuova tecnologia chiamata “Multitask Unified Model”, o MUM, Google si sta avvicinando ad un grado di raffinatezza dell’algoritmo che possa aiutarci anche con questo tipo di esigenze complesse.
MUM è 1.000 volte più potente di BERT (tecnica basata sulla rete neurale per l’elaborazione del linguaggio naturale), MUM non solo comprende il linguaggio, ma lo genera. È addestrato in 75 lingue diverse e può svolgere contemporaneamente mansioni differenti, consentendogli di sviluppare una comprensione più completa delle informazioni e della conoscenza del mondo rispetto ai modelli precedenti.
MUM è multimodale, quindi comprende le informazioni attraverso testo e immagini e, in futuro, può espandersi a più modalità come video e audio.
Sei pront* a partire per la prossima meta? Chi lo dice che non sarà proprio MUM a consigliartela?



