L’algoritmo dei Reels

Da quando Instagram ha dichiarato di avere più algoritmi che comunicano tra loro, da una parte ci ha svelato qualcosa di estremamente importante, dall’altra, diciamocelo, ci ha complicato la vita.

Come funzionano esattamente tutti questi algoritmi?

Oggi ti parlo di quello che agisce sui reels

Come funziona l’algoritmo dei Reels

Partiamo da una domanda: come fa l’algoritmo a scegliere quali reels mostrarci in esplora?

La risposta non è semplicissima, ma riassumendo, l’algoritmo cerca di calcolare alcune azioni che l’utente potrebbe fare sul Reel, prime tra tutte: guardarlo tutto (soprattutto ora che il tempo è aumentato a ben un minuto) ed apprezzarlo (dimostrandolo con una serie di interazioni).

Altre azioni importanti che l’algoritmo cercherà di calcolare sono la condivisione e la ricerca dell’audio utilizzato per creare il proprio Reel (azione che ci ricorda molto il funzionamento di TikTok).

Cosa calcola l’algoritmo?

Ora, per poter effettuare delle previsioni, ovviamente, il nostro amico algoritmo dovrà considerare alcuni punti importanti che sono personali (solo tuoi, ed ecco perchè io vedo alcuni reels e tu ne vedi altri) ovvero: con quali reels hai interagito nell’ultimo periodo e se hai avuto delle interazioni con il creator di quel reel.

Oltre a questo, l’algoritmo valuta anche il Reel stesso, prendendo in considerazione la qualità del video (deve essere ottima e senza watermark di altre app con cui hai prodotto il video) la traccia audio utilizzata (ecco perchè l’account creators spesso ci consiglia le tracce audio più in voga), e la popolarità.

Reels che non piacciono a Instagram

Instagram è molto chiaro su questa questione: non ama i reels in bassa qualità/ con watermark e, soprattutto, non ama reels che parlino di personaggi o fatti politici.

E gli hashtag???

Appena ne saprò di più te lo farò sapere!

Tyf, ho una domanda

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