Il Metodo Asimov

Per scrivere senza attendere l’ispirazione

Sai quanti libri ha pubblicato Isaac Asimov in tutta la sua vita? Non 10, non 50, ma più di 400. Si, hai letto bene, non c’è un zero di troppo: più di quattrocento.

Come ha fatto?

Semplice: non ha mai aspettato che l’ispirazione o la voglia di scrivere arrivassero. Non si è mai svegliato pensando “Oggi non mi sento ispirato, non scrivo nulla perchè sono un artista e scrivo solo quando me la sento”. In poche parole: non raccontava scuse, nemmeno a se stesso.

Ogni giorno, ogni singolo giorno, si metteva davanti alla macchina da scrivere e scriveva. Iniziava a battere a macchina, quasi a caso, giusto per scrivere, giusto per allenarsi.

Scriveva fino a quando iniziava a sentirsi ispirato, quando sentiva che quelle lettere nero su bianco iniziavano ad avere senso, ad assumere connotati e prendere forma, e poi, continuava a scrivere.

Il gesto di battere a macchina, poco alla volta, dava forma a parole, le parole battute a macchina davano vita a frasi, le frasi battute a macchina generavano romanzi.

All’inizio, le storie ancora non c’erano. Erano un espediente nascosto per poter continuare a scrivere, e grazie alla scrittura, emergevano, vedevano la luce e poi, Asimov ripartiva da zero, tornando a battere a macchina in attesa che una nuova storia nascesse.

E così è arrivato a oltre 400 libri, alcuni dei quali ancora oggi letti da milioni di persone (perchè diciamocelo: se avesse scritto schifezze, non saremmo qui a parlarne).

Esercizi di scrittura: come iniziare?

Ora, immagina quando tempo ci voglia per scrivere un libro.

Bene, ora immagina quanto ci vuole per scrivere un articolo di blog o un post. E ora, inizia a scriverlo.

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